L'intervista

Creatività ed originalità abruzzese per “Natale fatto a mano”, ecco a voi Antonella Pal

2 Dicembre 2016

Il Natale è alle porte, la corsa ai regali si fa sempre più vicina e ogni anno si ripresenta lo stesso identico dilemma: “Cosa regalare?”. Cavalcando l’onda di A Little Market, che ha avuto i natali in Francia, quattro creative abruzzesi hanno fatto sbarcare il progetto anche in Abruzzo. Se aspirate a farvi ricordare per un dono unico ed originale, quindi, non potete non passare da Pescara dove domani 2 dicembre e domenica 3 ben dieci artigiane esporranno le loro creazioni handmade in occasione di “Natale Fatto a Mano”. Il “fatto a mano” regnerà sovrano in questa occasione così ho raggiunto Antonella Pal, tra le fautrici, per farci raccontare qualcosa su questo affascinante mondo dove le idee si concretizzano a suon di tessuti, aghi, fili, materiali pregiati e, ovviamente, quel tocco forte e gentile tutto abruzzese. 

A Little Market, un piccolo mercato, dove trovare tante cosette graziose e, soprattutto, fatte a mano. Come nasce l’idea di riunire donne artigiane e creative in un unico spazio in attesa del Natale e cosa ci si può trovare?

A Little Market è un portale web dedicato interamente al fatto a mano nato in Francia nel 2007 e sbarcato in Italia circa 4 anni fa. E’ riuscito a prendere subito piede grazie ad una gestione giovane e dinamica, ma soprattutto per il fatto che punta tutto sulla sua community. E’ per questo motivo che ciascuna regione ha dei rappresentati regionali A Little Market e per l’Abruzzo siamo ben quattro.

Il “Natale Fatto a Mano” è un evento nazionale ideato da A Little Market per promuovere il fatto a mano in Italia in un periodo dell’anno votato al consumismo. Anche noi rappresentanti abruzzesi stiamo organizzando l’evento che comprenderà un market di 10 espositori di alto livello qualitativo provenienti da tutto l’Abruzzo, ben tre workshop (crochet, tessitura e fotografia), live painting, giochi a premi, aperitivo finale e tanto altro. Quello che noi intendiamo organizzare è una vera e propria festa del fatto a mano. Troverete prodotti handmade di qualità e diversificati fra loro, da gioielli ecofriendly in camera d’aria a saponi naturali, borse, accessori, prodotti per bambini, crochet, illustrazione, etc.

La selezione è stata ardua perché in Abruzzo ci sono tanti creativi bravissimi, ma abbiamo voluto scegliere anche in base all’originalità del prodotto e alla sua presentazione per poter assicurare un market d’eccellenza.Le creazione delle protagoniste

In una società consumistica per eccellenza, come quella in cui viviamo, qual è il valore aggiunto dell’handmade?

Il valore dell’handmade è proprio nella qualità del prodotto e nella sua unicità. In una società in cui vige l’omologazione differenziarsi diventa fondamentale. I prodotti fatti a mano sono accurati, richiedono tante ore di lavoro e soprattutto sono fatti con il cuore. Quello fa la differenza, il cuore.

Qual è, ad oggi, lo stato dell’arte dell’handmade abruzzese? Ci sono o meno riscontri positivi tra gli addetti ai lavori e da parte del “pubblico”?

L’Abruzzo è una terra di talenti che hanno solo bisogno di emergere. Dal canto mio non ho mai pensato di andar via perché credo nelle potenzialità di questo territorio. E’ proprio per questo che nella mia produzione sono sempre presenti elementi che richiamano alla tradizione abruzzese. Il pubblico è purtroppo ancora molto acerbo, ma rispetto a qualche anno fa sono stati fatti passi da gigante. Spero si prosegua in questa direzione.

Antonella Pal organizzatrice dell’evento, ma anche espositrice al suo interno. Da dove nasce la tua passione? Sei riuscita a farne un lavoro?

Innanzitutto ci tengo a dire che non sono l’unica organizzatrice dall’evento, ma siamo in tre: io, Barbara Tritapepe di Lanciano e Viola Di Pietro di Aielli. Siamo davvero una squadra affiatata e questo verrà fuori nell’evento finale. La mia passione per le attività pratiche e manuali è nata tanti, ma tanti anni fa. Ho una formazione prettamente artistica, insomma ho sempre avuto le idee ben chiare su quello che volevo fare da grande. Sono molto fiera del fatto che questo sia il mio lavoro, nonostante tutte le problematiche; anche se sembra assurdo la prima fra tutte è rispondere alla domanda: “Che lavoro fai?”, poi c’è la difficoltà economica del momento e il fatto che la gente sia così abituata a comprare oggetti industrializzati che ancora non riesce ad apprezzare il fatto a mano.Le pulzelle di Antonella Pal

Sul web girano senza sosta le tue curiosissime Pulzelle “dal sapore vagamente gotico e nostalgico”. Cosa vuoi esprimere e in che modo loro ti sostengono?

Le mie Pulzelle sono una produzione recente, ma tengo molto a questo progetto perché è per me un punto di arrivo. Nelle mie bambole c’è tutto quello che mi rappresenta: la mania del riciclo e il rispetto dell’ambiente, infatti le mie creature sono realizzate esclusivamente con tessuto riciclato, come sono di recupero anche gli altri accessori che le compongono. Inoltre portano con sé il legame con il mio territorio rappresentato dai capelli delle bambole in lana naturale abruzzese e altri simboli come il “Sacro Cuore” che riportano agli ex voto di cui le nostre chiese sono pieni. Infine hanno un aspetto nostalgico, come sono io nella vita.

Cosa vorresti trovare sotto l’albero?

Sinceramente credo di aver avuto già molto quest’anno.

Il 2 e 3 dicembre ad A Little Market (al Craftlab di Pescara, via Villetta Barrea 6) troverete:

Daniela Monasterio di Danilla bag
La Zia Inuccia di L’uncinetto della zia Inuccia
Camilla Pietropaoli di Camilla Pietropaoli Eco-design
Aurora Castagna di Auca Design
Manuela Di Bucchianico di Purse – Moi
Barbara Brandimarte di COLLA CARTA CREO
Giorgia Scoccia di Epochè
Barbara Tritapepe di FascinationStreet B-handmade
Viola Di Pietro di Violinoviola
Antonella Pal di Pal

 

 

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