Eventi e tradizioni

I neo-rurali sono belli perché vari, come i semi

1 Marzo 2017

Il seme come merce di scambio, come confronto, incontro, sapere e conoscenza. Il seme come metafora, lì dove tutto nasce, così piccolo eppure…

E’ in questi termini che il prossimo fine settimana (4 e 5 marzo), presso la sede del Parco Nazionale della Majella nell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone (Badia sulmonese), prenderà il via la settima edizione della Fiera della Neoruralità-Scambio dei Semi. Ricordo ancora la prima edizione, mai avrei pensato che un evento dalle tematiche così profonde potesse attecchire in una società così superficiale. Invece no, il fatto di essere arrivati al settimo anno consecutivo sta a significare che la Fiera della Neo-ruralità si è ritagliata una bella fetta di pubblico e continua a crescere di anno in anno. Nell’edizione 2016 si sono registrate 3 mila presenze. Non è roba da poco. Le idee, le opportunità, le soluzioni a tanti problemi che attanagliano l’ambiente possono avere una risposta attraverso i confronti che edizione dopo edizione si vanno a toccare. Certo, l’impresa non è affatto facile, ma tuttavia vale la pena provare. Dalla prima edizione ad oggi, infatti, e grazie anche ad eventi simili a questo, si sta iniziando a parlare di creare, ufficializzare, strutturare, una rete di neo-rurali.

Ma chi sono?

Partiamo dal concetto base.

Per neo-ruralità si intende uno sviluppo sostenibile delle zone rurali forti delle innovazioni culturali e tecnologiche.

I campi di applicazione sono tanti. I neo-rurali sono tutte quelle persone che si sono insediate in piccole realtà condannate allo spopolamento e che in qualche modo cercano di arginare questo fenomeno reinventandosi e rinnovando spesso vecchi mestieri. E’ gente che alla frenesia ha sostituito una quotidianità più lenta con gioie e dolori che ne possono derivare. Ognuno si fa portatore di un mestiere, un sapere, una attitudine da impegnare nello sviluppo sostenibile, e tutti insieme qui in Abruzzo stanno provando a crearsi attorno una struttura, una corazza. Ciò servirebbe a renderli visibili agli occhi dello stato e della società, a dar loro la possibilità, per fare un esempio concreto, di rispondere ad un bando europeo, cosa che al momento non possono permettersi poiché ogni singolo neo-rurale non ha alle spalle una “denominazione giuridica” tale da renderli ipotetici beneficiari. Si sa quanti cavilli, sicurezze e soldi deve avere a disposizione un soggetto per rispondere ad un bando.

Oltre a scambiare semi, confrontare esperienze, degustare prodotti locali di indubbia qualità, far partecipare i proprio marmocchi a vari laboratori creativi, la Fiera getterà le basi ad alcuni “semi di dialogo”. Ed ecco che torna il senso metaforico. Gli argomenti sui quali verteranno le tavole rotonde li trovo tutti davvero interessanti:

“Primi Semi- Educazione dei piccoli”. Perché l’educazione non è solo quella pubblica che a volte, lasciatemelo dire, non riesce a rispondere alle esigenze dei bambini e non ne esalta le eccezionalità. Esistono tante realtà alternative che stanno prendendo piede, ispirate alle idee di pedagoghi come Montessori, Steiner e altri.

“Semi di Esperienze – Racconto di progetti e dibattito”. Se ancora non avete ben delineato cosa sta per neo-ruralità questa sarà la tavola giusta per voi poiché si racconteranno storie ed esperienze a tutto campo: dai mille usi della canapa ai percorsi di autoguarigione.

“Semi e Custodi- Salvaguardia delle semenze autoctone”. Il seme antico ai giorni nostri, come diffonderlo mantenendo intatte proprietà e metodi di coltivazione facendo fronte, così, alle sementi “usa e getta”.

“Semi di Cambiamento- Ri-abitare il futuro”. Attorno a questo tavolo si discuterà delle alternative all’organizzazione classica della società, facendo esempi concreti di paesi che hanno avviato un sistema economico virtuoso e soprattutto sostenibile.

Non solo discussione perché ai neo-rurali piace tanto anche la festa e quindi ai prodotti locali si affiancheranno musica e cose di vario tipo poiché i neo-rurali sono belli perché vari, come i semi.

Qui tutte le informazioni sulla pagina facebook ufficiale

Se questo evento vi sembra interessante o potrebbe esserlo per qualcuno che conoscete non esitate a condividerlo.

E tu cosa ne pensi di questo argomento?

Dimmi la tua scrivendo a info@lemilleeunabruzzo.com

 

 

 

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