Coccoliamo il palato

Le erbe: santoreggia mon amour

6 Ott 2016

Adoro l’autunno, è la mia stagione preferita, con le sue giornate ancora calde, ma non troppo, e i colori intensi di una natura che va per assopirsi lentamente. Una stagione di mezzo, in cui fare attività all’aria aperta sfruttando la luce del giorno ti riempie di non poca soddisfazione. Ma c’è un ma. Gli sbalzi di temperatura e, quindi,  il raffreddore. Lo prendo a settembre e lo lascio definitivamente a giugno, tra alti e bassi in inverno e primavera. Ciò prima significava cure infinite e, quando proprio andava male, antibiotici anche più volte l’anno. Ho detto basta. Da un paio di anni ho scoperto la propoli che in parte mi ha aiutata a prevenire e curare i fastidi legati al raffreddore. Quest’anno  ad una buona cura ricostituente (il mio sistema immunitario ha bisogno di coccole), ho affiancato una mia grande passione che da pochissimo sto coltivando: le erbe.

La settimana scorsa tra una passeggiata e l’altra ho colto un po’ di santoreggia di montagna non sapendo ancora bene, in realtà, come utilizzarla. Il suo profumo era troppo invitante. La mia super guida in fatto di erbe, Daniela, mi ha consigliato di affiancarla alla cottura di legumi, ne neutralizza il fastidioso effetto “arietta” 🙂 . Girovagando sulla vecchia enciclopedia delle erbe di mio padre, però, ho scoperto che oltre a questa funzione ne ha un’altra, a me più congeniale al momento. La santoreggia è consigliata, infatti, per i disturbi legati alle infezioni respiratorie, in particolare per far fronte alla bronchite. Coincidenze? Chissà! Mentre ci rifletto mi preparo un bell’infuso.

santoreggia essiccata

santoreggia essiccata

E’ diventata una abitudine talmente consolidata che ho influenzato anche la mia piccoletta. Ogni giorno si fa preparare un contenitore con la sua dose di tisana da portare a scuola.

Io faccio così. Prendo le sommità fiorite dei rametti di santoreggia essiccati (in luogo caldo e conservati in carta o tela al riparo dall’umidità), pari a circa un cucchiaio per ogni tazza (200 ml), le metto in acqua calda, copro e lascio in infusione per circa 15 minuti. Filtro e addolcisco con un po’ di miele aromatizzato all’eucalipto che si sposa con la santoreggia e ne esalta il sapore.

Santoreggia mon amour.

Vi consiglio dieci minuti di relax, una bella poltrona ed una calda copertina che oggi fa più freschetto del solito.

postazione relax

postazione relax

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