Stili di vita

Le Mille e un Abruzzo riparte da Prospettive Vegetali

22 Maggio 2019

Non ne sono molto sicura vista la poca costanza dimostrata in questi ultimi due anni, ma voglio darmi un’altra possibilità. Le Mille e un Abruzzo riparte da Prospettive Vegetali.

Cosa significa?

È da un po’ che voglio tornare a far “girare” il blog e l’occasione me l’ha servita Giacomo “Jèk” Castana, passato per Roccacasale durante il suo giro itinerante attraverso l’Italia. Giardiniere di formazione, Giacomo ha deciso di mettersi in viaggio attraverso lo Stivale per raccontare storie dalle “prospettive vegetali”, appunto. Lo sta facendo dall’agosto del 2018 con l’obiettivo di studiare su campo l’etno-botanica. Un sogno reso possibile da una raccolta crowdfunding. Il progetto lo trovate qui. Il suo sito è molto bello e vi accoglie con queste parole: “Chi ha il coraggio di guardare il mondo da un’altra angolazione”. Io sto alzando la mano.

Di ritorno da Roma, dunque, è passato per l’Abruzzo a salutare i vecchi amici della Fiera della Neoruralità, l’ho conosciuto per l’occasione due anni fa all’Abbazia Celestiniana.

È stata forse la prima volta che sono stata intervistata come giornalista da un blogger, su ambiente e “prospettive” future, insieme al mio amico ed ecologo Kevin Cianfaglione. Il bello è che viviamo tutti a molti chilometri di distanza. Qualche giorno fa, per una strana sincronicità spazio-tempo eravamo tutti a Roccacasale.

Il viaggio di conoscenza è partito dai boschi paludosi ascoltandone i racconti e le mille potenziale che Kevin ci ha spiegato. Una raccolta di erbe spontanee ci ha permesso di pranzare. È bastata una passeggiata, e non la corsa al supermercato, per trovare il necessario per nutrirsi, e anche bene.
Una riflessione che ci ha portato a discutere sull’imperante consumismo a cui assistiamo oggi giorno, che ci esorta e sollecita a lavorare a più non posso per ricercare anche beni di prima necessità.

La natura, invece, ci mette tutto a disposizione. La società, tuttavia, ha scelto di vivere in gabbia e di offuscare la propria mente a favore di maggior comodità e del tutto e subito.

C’è speranza nel futuro è nelle nuove generazioni? Questa è stata una delle domande che ci ha rivolto Giacomo. Basta chiamare in causa l’ormai famosa Greta Thumberg che ha lanciato i friday for future e da lì i global strike per difendere l’ambiente. Ha 16 anni quindi per me si, nonostante gli occhi puntati sempre sui cellulari, le future generazioni potranno regalarci belle soddisfazioni. Ho fiducia.

E c’è una somiglianza tra esseri umani e vegetali? Credo di no, ma c’è tanto da imparare da loro. Consiglio, a riguardo, un libro davvero molto interessante, “Verde Brillante” di Stefano Mancuso e Alessandra Viola che, in parole semplici, aiuta a far comprendere un mondo complesso quale è quello vegetale.

Insomma questo post l’ho buttato così e sono ripartita pare. Ho già altre idee che mi frullano in testa e speriamo di impiegarci anche la giusta costanza. Aggiornamenti del sito a breve, tra grafica e contenuti.

Ps. WordPress pare abbia aggiornate diverse cosette. Mi trovo in difficoltà ahahaha

Simona

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