Eventi e tradizioni

Sulmona in tempi di Giostra

2 Agosto 2016

Il rullo dei tamburi e le note delle chiarine, gli zoccoli sui sanpietrini e le code dei lunghi vestiti che lievi li accarezzano. Il corteo storico. Sulmona in tempi di Giostra cambia volto e affascina più del solito con la sua capacità di catapultarti completamente in un altro periodo storico, dall’odor di Rinascimento. Quasi si ha la sensazione che l’attualità non sia mai stata così demodé e la normalità un terribile colpo all’occhio.

IMgiostra cavalleresca sulmona dameG_1058Sulmona in tempi di Giostra rende possibile uno dei miei sogni di bambina, vivere in tutta un’altra epoca fatta di dame dai lunghi capelli raccolti in romantiche simmetrie adornate di perle e preziosi di ogni tipo, cavalieri in calzamaglia che sembrano emanare quel coraggio che forse in molti uomini non si intravede più. Uomini e donne di bellezze passate e a malincuore ricercate. Tempi di falconieri con i loro rapaci che tengono in su il naso dei bambini incuriositi. E gli sbandieratori, gli unici capaci di far piroettare le loro bandiere che portano i colori del borgo d’appartenenza. Sulmona si riveste nei suoi angoli più suggestivi, nel cuore del centro storico, di questi colori: oro, verde, rosso blu e tanti altri. e tante le mescolanze, e le caratteristiche che li contraddistinguono.

Sette tra borghi e sestieri (i quartieri della città) si sfidano all’ultimo anello (le botte) nel minor tempo possibile, cercando di non accumulare penalità che andrebbero a sottrarre punti e ad aumentare il tempo di ogni singola gara. I cavalieri sui loro destrieri, quindi, devono infilare con le loro lance questi anelli di diversa grandezza per raggiungere il Palio, una sorta di stendardo dipinto in ogni edizione da un artista diverso.

E la città in questi giorni si anima. Piazza Garibaldi si trasforma in piazza Maggiore ad onorare i giostra cavalleresca sulmona anellitempi andati, niente più auto a gironzolarle intorno. Il tifo dalle tribune fa invidia allo stadio Pallozzi quando è in campo la squadra di calcio cittadina. La sera borghi e sestieri diventano isole di socialità. I rulli dei tamburi riecheggiano nella notte estiva di tutta la valle.

Della Giostra se n’è parlato nel 1578 in “Descriptio Sulmonis” dell’umanista Ercole Ciofano, pare si svolgesse due volte l’anno ed era organizzata diversamente. Non se ne sentì più parlare dal Seicento per venir rispolverata poi negli anni ’90. Cresciuta negli anni, la manifestazione è oggi di forte richiamo per molti turisti più o meno lontani.

Sulmona in tempi di Giostra è ritmo, colore, desiderio, emozione.

 

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